Bad boys always do it


Nel marketing i cattivi ragazzi non contrastano il cambiamento, bensì lo fanno proprio senza mai farsi cogliere impreparati, utilizzano la loro creatività per trasformare i cambiamenti del mercato in idee innovative e sono pronti a seguire i cambiamenti informandosi ed agendo anticipatamente rispetto ai concorrenti ed al mercato stesso, consapevoli del fatto che le tendenze di mercato sono fatte dagli attori che agiscono al suo interno. I cattivi ragazzi vivono i cambiamenti come opportunità e reali sfide, senza spaventarsi o vedere tutto come una possibile minaccia, perché ogni minaccia nasconde sempre una grande opportunità, basta solo saperla cogliere. Loro sanno uscire dagli schemi, sovvertirli e crearne di nuovi, questo consente loro di essere pionieri di nuovi mercati o nuovi modi di comunicare, attraendo di conseguenza nuovi consumatori e fidelizzando i vecchi.
Uscire dagli schemi porta a generare innovazione e questo consente di essere i migliori o quanto meno di essere percepiti come tali. Un uomo marketing di successo sa guardare oltre, sa capire come si evolveranno i mercati e cosa riserva il futuro, anticipando i tempi o creando nuove tendenze, consumi e modi di comunicare. È compito suo creare nuovi bisogni e pianificare strategicamente le azioni da intraprendere, cogliendo i cambiamenti del mercato, controllandoli e modificando la propria offerta di conseguenza.
I cattivi ragazzi sanno che la concorrenza non è data solo dai concorrenti diretti, ma anche da qualsiasi azienda che lanci sul mercato qualsiasi prodotto che possa sostituire il proprio in un’occasione d’uso - ad esempio: prodotti sostitutivi, nuovi entranti o anche prodotti totalmente diversi che rubano spazio ai propri prodotti; per questo motivo monitorano e valutano le tendenze generali di mercati affini ed a volte totalmente diversi dal proprio. Un esempio lampante è il mercato dei cosmetici biologici in America, che nell’ultimo anno è esploso creando una vera e propria tendenza che non tarderà ad essere esportata oltre oceano.
Il tutto era nato da un ritorno al naturale nell’alimentazione, senza l’uso di pesticidi o sostanze che possano in qualche modo danneggiare o inquinare il corpo umano, e che per anni è rimasto in trend di nicchia, da invasati salutisti, ma che pian piano si è diffuso in tutto il mondo civilizzato. Quando tale trend ha cominciato a diventare sempre più importanti sono nate le prime collezioni di moda realizzate interamente con tessuti ricavati da materie prime naturali, allevate/coltivate e trattate con procedimenti naturali e mai chimici.
Oggi le consumatrici americane sono sempre più interessate a non danneggiare la propria pelle, sacrificando le performances cosmetiche a vantaggio della naturalità dei prodotti che si applica sul volto. Così una tendenza di nicchia, rimasta in sordina per anni e legata solamente a marchi quali Body Shop e Dr. Auschka, sta ora diventando un leading trend di mercato e verrà a breve esportato oltre oceano.
I grandi marchi stanno cominciando a correre ai ripari ed a breve lanceranno nuove linee cosmetiche interamente bio, ma prima di loro piccoli player di mercato hanno fatto successo proprio per la loro capacità di vedere lontano e puntare su trend crescenti ed ancora pressoché inesplorati.

I cattivi ragazzi non seguono le logiche di mercato, le creano.
I cattivi ragazzi non seguono le regole di marketing, ne ideano di nuove.
I cattivi ragazzi non sperano che nulla rimanga invariato, ma creano nuove possibilità di business.